Giocate a poker ed accumulate una serie di perdite consecutive, ma continuate a giocare con l'intento di recuperare quanto perso. Niente di più sbagliato! Siete condannati ad accumulare altre perdite.
Per questo bisogna fissare uno stop-loss-limit, cioè fissare un limite oltre il quale non si è più disposti a perdere. Logicamente non parliamo di chi siede ad un tavolo in maniera saltuaria ma di coloro che giornalmente o quasi effettuato delle sessioni con l'intento di giocare più partite consecutive o in contemporanea.
Fissare una perdita massima consecutiva pari a 3/4 buy-in è la cosa più sensata da fare. Staccate la spina per un paio d'ore o per più tempo è meglio. Riflettete sui motivi che hanno influito sulle vostre perdite: BAD BET o TILT!
Ricordate che le perdite nel poker non si accumulano per mani giocate male ma perché ci si trova inconsapevolmente in TILT.
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lunedì 30 novembre 2009
domenica 29 novembre 2009
IL BANKROLL
Il giocatore di texas hold'em, ad ogni livello, ha periodi in cui vince ma altrettanti in cui perde, nonostante giochi sempre alla stessa maniera ed attui un unica strategia. La cosa è matematica.
Per gestire al meglio questa alternanza di risultati, che nel gergo pokeristico viene chiamata varianza, è importante apprendere i principi della gestione del BANKROLL.
Gestire il BANKROLL vuol dire giocare in maniera sicura solo a determinati livelli, non entrando mai su tavoli che, in caso di perdita, graverebbero troppo sul nostro capitale.
Per questo esiste una regola fondamentale: la regola dei 50 buy-in per i Sit & Go (S&G) e dei 100 buy-in per i Multi Table Tournament (MTT). Praticamente, giochiamo un S&G o un torneo quando abbiamo un capitale maggiore rispettivamente di almeno 50 o 100 volte il suo costo di entrata.
Per esempio se giochiamo ad un S&G di 50 cent abbiamo un capitale di almeno 25 euro iniziali; per un MTT da 50 cent, almeno 100 euro.
Naturalmente l'obiettivo è vincere ed aumentare il nostro profitto quindi, ogni volta che aumenteremo il nostro livello di buy-in (LEVEL-UP) faremo attenzione ad avere un ulteriore quota minima di capitale.
Per fare questo però non limitiamoci a valutare la sufficienza denaro disponibile, ma è opportuno avere fatto la necessaria esperienza nel livello precedente. Viceversa, se subiremo molteplici perdite consecutive, che diminuiscano sensibilmente la nostra quota di capitale, dovremo essere pronti a scendere di livello (STOP-LOSS-LIMIT).
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Per gestire al meglio questa alternanza di risultati, che nel gergo pokeristico viene chiamata varianza, è importante apprendere i principi della gestione del BANKROLL.
Gestire il BANKROLL vuol dire giocare in maniera sicura solo a determinati livelli, non entrando mai su tavoli che, in caso di perdita, graverebbero troppo sul nostro capitale.
Per questo esiste una regola fondamentale: la regola dei 50 buy-in per i Sit & Go (S&G) e dei 100 buy-in per i Multi Table Tournament (MTT). Praticamente, giochiamo un S&G o un torneo quando abbiamo un capitale maggiore rispettivamente di almeno 50 o 100 volte il suo costo di entrata.
Per esempio se giochiamo ad un S&G di 50 cent abbiamo un capitale di almeno 25 euro iniziali; per un MTT da 50 cent, almeno 100 euro.
Naturalmente l'obiettivo è vincere ed aumentare il nostro profitto quindi, ogni volta che aumenteremo il nostro livello di buy-in (LEVEL-UP) faremo attenzione ad avere un ulteriore quota minima di capitale.
Per fare questo però non limitiamoci a valutare la sufficienza denaro disponibile, ma è opportuno avere fatto la necessaria esperienza nel livello precedente. Viceversa, se subiremo molteplici perdite consecutive, che diminuiscano sensibilmente la nostra quota di capitale, dovremo essere pronti a scendere di livello (STOP-LOSS-LIMIT).
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sabato 28 novembre 2009
GIOCATORE E MANAGER
Essere un bravo giocatore di poker non significa esclusivamente sapere giocare e gestire al meglio ogni situazione che si presenti al tavolo.
Si diventa bravi giocatori di poker nel momento in cui si riesce ad amministrare le vincite e le perdite in maniera ottimale.
Essere un bravo manager di se stesso alla lunga ci permetterà di massimizzare le vincite quando vinceremo e di limitare le perdite quando perderemo.
Per questo giocare secondo le proprie possibilità economiche, investendo in maniera rigorosa il nostro capitale iniziale, diventa una questione fondamentale.
Quindi, chiunque intenda trarre profitti dal gioco del poker non può esimersi dall'apprende un concetto base: la gestione del BANKROLL.
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Si diventa bravi giocatori di poker nel momento in cui si riesce ad amministrare le vincite e le perdite in maniera ottimale.
Essere un bravo manager di se stesso alla lunga ci permetterà di massimizzare le vincite quando vinceremo e di limitare le perdite quando perderemo.
Per questo giocare secondo le proprie possibilità economiche, investendo in maniera rigorosa il nostro capitale iniziale, diventa una questione fondamentale.
Quindi, chiunque intenda trarre profitti dal gioco del poker non può esimersi dall'apprende un concetto base: la gestione del BANKROLL.
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venerdì 27 novembre 2009
RICCHEZZA E POPOLARITA'.
La possibilità del neofita “dilettante” di potere concorrere con un piccolissimo investimento, se non addirittura gratis, a qualificarsi e misurarsi con i campioni mondiali del poker, con la possibilità di vincere parte dei premi in grado di cambiarne l'esistenza.
Ecco il motivo della continua ascesa mondiale della comunità del texas hold'em.
Di questi casi ormai se ne contano a centinaia. Grazie alle poker room più importanti che continuamente organizzano tornei di qualificazione ai più grandi eventi: i cosiddetti freeroll.
Attenzione però a non farsi prendere la mano credendo, al primo risultato positivo, di potere farne un mestiere.
Il texas hold'em è un gioco strategico, molto complesso, che ha bisogno di un continuo allenamento; anche se a prima vista, leggendo le regole, sembra abbastanza semplice.
Ecco il motivo della continua ascesa mondiale della comunità del texas hold'em.
Di questi casi ormai se ne contano a centinaia. Grazie alle poker room più importanti che continuamente organizzano tornei di qualificazione ai più grandi eventi: i cosiddetti freeroll.
Attenzione però a non farsi prendere la mano credendo, al primo risultato positivo, di potere farne un mestiere.
Il texas hold'em è un gioco strategico, molto complesso, che ha bisogno di un continuo allenamento; anche se a prima vista, leggendo le regole, sembra abbastanza semplice.
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